mercoledì 16 settembre 2015


RIFIUTI

Sempre più si ha la percezione di quanto la vita umana non ha alcun valore. In alcune parti del mondo vale ancora meno di un carico di cartone da riciclare o addirittura di 1 kg. di bottiglie di plastica. Esseri umani utili solo a separare materiali per il riciclo. Esseri umani che valgono ancora meno di altri, nati per caso e per fortuna, in parti del pianeta dove "almeno" si finge che valgano qualcosa. E' una bugia. Nessuno ha un valore in sè ma in quanto possessore di qualcosa. E' sempre stato così da millenni, sin da quando un uomo valeva in misura delle pecore o cammelli posseduti, e una moglie era rispettata secondo il valore del bestiame portato in dote, se erano pecore o mucche. La dote, solo quella contava la donna era solo un essere che serviva a qualcosa, valeva ancora meno dell'umo che l'aveva comprata, ancora meno di una capra. Oggi molti, troppi, moltitudini, valgono ancora meno di una pecora. Oggi nella "civiltà" chi è nato nella parte fortunata del pianeta conta come sempre per quanto ha, ma vale sempre meno nel numero complessivo della popolazione e nella sempre maggiore ricchezza di pochi. E poi c'è chi muore per cercare disperatamente una parte decente e visibile nella commedia che è la vita del benessere apparente, e non viene nemmeno contato o registrato tra  i morti come non lo era tra i vivi. Non c'è più, non c'è mai stato, nessuno saprà mai che è esistito e nessuno si è mai accorto che è nato da qualche parte e da qualcuno. Tutto sommato, nella commedia "LA  CIVILTA'"se manca una comparsa, il pubblico non se ne accorgerà. Ciascuno vive solo per sè stesso e in se, raramente anche per qualcun altro.



Alba La Mantia - Juba Sud Sudan - olio su tela 60X80