venerdì 4 aprile 2014

Sancina Pancina e la collettiva femminile dell'8 marzo

Sancina Pancina e la collettiva femminile dell'8 marzo



L'8 marzo come ogni anno è passato come un ciclone stantio e funesto. Ci tocca subirlo come una disgrazia fissa, tipo tassa o canone Rai, piaccia o non piaccia. A distanza di una settimana si tirano le somme.

A parte la solita solfa di chi disprezza il giorno ma già alle 19 è bardata con giarrettiere e pizzo sulle zinne, minigonna su "gambette" di una smilza taglia 50, cinture sega stomaco stile santa inquisizione spagnola e trucco da fare invidia a Moira Orfei e al mago Otelma c'è tutto il cerimoniale ormai quasi sacerdotale delle varie manifestazioni dedicate e inesorabili. Ovviamente, e ripeto, ovviamente NON possono mancare le mostre d'arte e manufatti vari rigorosamente muliebri, con tanto di scarpe rosse!! E qui la Sancina potrebbe chiedere il copiryght !Chissà chi l'ha copiata?? in queste collettive tra artiste donne o meglio dire come in questo caso, tra donne, si ostenta la sorellanza, l'allegria di essere tra "noi", l'aria di festa è spumeggiante, l'amore sorellesco regna e aleggia su tutto...ecco, aleggia! Amore sorellesco???? Ma quando mai, questa è roba da dare a bere ai poveri omucci che ci credono agguerrite e unite graniticamente coese persino in parlamento!! Non sanno i poveretti...proprio non immaginano QUANTO ci si ami tra donne. Non sanno che se c'è una competizione anche una tigre affamata da un mese fuggirebbe al cospetto di noi donne in competizione!! La tempesta e le occhiate fulminanti saettano e illuminano anche le tenebre. Poco manca che ci si accoltelli e si saboti i quadri e le opere altrui...ma prima o poi capiterà!! Voi vi chiederete: e la povera Sancina ingenua com'è chissà come sarà stata ridotta a mal partito con simili belve intorno? Sbagliato, e per due motivi. Il primo perchè essa è donna e in casi come questi non è da meno (vedi acquerello allegato) e secondo perchè bazzicando tra le eccelse menti tutte volte all'arte, alla sensibilità, alla contemplazione del bello, agli alti ideali della creazione e l'amore per la natura e i suoi derivati ha imparato...ed ha imparato in fretta!!!  


Alba La Mantia - Collettiva femminile dell'8 marzo - Acquerello su cartoncino 

Primavera e Venere

Alba La ,Mantia - olio su tela 60x100 tecnica mista







L'inaugurazione

L'onorevole IO e l'autore




L'inaugurazione dell'evento

L'inaugurazione o l'evento, come si usa chiamarlo adesso, non può avvenire senza il cerimoniale di rito. L'evento della presentazione di un libro o di un saggio sul mirto o sul rosmarino autoctono del luogo. Oppure il vernissage o una raccolta di foto o una rassegnuccia di cortometraggi o l'inaugurazione di un negozio di bomboniere e altri "eventi" simili, acquista valore se all'inaugurazione presenzia l'onorevole IO!!
Va da sè che la presentazione dell'opera e dell'autore sarà diretta da un dotto e rinomato relatore con dovizia di citazioni più o meno classicheggianti e con una puntatina nel campo onirico e l'obbligatorio surrealismo e con istituzionale sussiego e, al contempo, una dignitosa ma visibile deferenza e mal simulato finto timore riverenziale verso l'illustre onorevole IO che tanto si è degnato di intervenire e impreziosire con la sua insperata presenza il già importantissimo (per chi?) "evento" nella splendida cornice di Vattelapesca!! L'autore quasi non tocca terra per l'orgoglio di tanto sciorinato interesse per lui. Il suo ego è coccolato e cullato dal relatore, apparentemente assorto nell'ascolto dell'oratore osserva compiaciuto di sottecchi il pubblico per vedere l'effetto che fa! Naturalmente l'onorevole IO non sa nemmeno dov'è e cosa si sta presentando, ma poco gli importa e nulla deve mostrare se non sè stesso tutto compreso nel suo ruolo. Anche il relatore è felice, finalmente il contenuto dei tomi che si è sorbito sul noiosissimo argomento possono essere messi in mostra e lui alla fine "dell'evento" potrà dimenticarsi del mirto e del rosmarino di Vattelapesca e dal giorno dopo sarà persino esente dal salutare l'autore. Intanto si approssima la foto di rito, naturalmente di di gruppo. In prima fila non potranno mancare le due figure iper presenti. La decana arcigna e tuttologa ficcanaso e mezzo rimbambita e la miss dell'anno doverosamente scosciata con dentiera bene in vista e naturalmente posizionata accanto all'autore che con fare superiore finge di non vedere niente. Tutt'intorno la ressa e la rissa tra gli stacanovisti della foto col vip o vippettino e i simil vip, foto di cui vanno a caccia famelicamente per mostrarle agli amici e dire, io ero con...!! Poco importa se il tutto si svolge in uno sgabuzzino, faranno a pugni per entrare e a spintoni per farsi fotografare accanto all'onorevole l'autore e il dotto relatore.
Dietro in seconda fila i soliti seguaci dell'autore che brillano di luce riflessa solo per avere il suo saluto o che sperano e strisciano ai suoi piedi per essere introdotti nel "giro"!!

Ogni riferimento a persone e luoghi è casuale. Trattasi di scena a cui ho assistito in ogni angolo d'Italia e in ogni tipo d'eventi e presentazioni. Le persone citate non sono riconducibili a qualcuno di preciso ma illustrano alcune tipologie umane ruotanti in molteplici ambienti più o meno intellettuali o commerciali. 




Alba La Mantia - l'onorevole e l'autore - tempera su carta