domenica 17 agosto 2014

SANCINA E GLI ORGANIZZATORI DI EVENTI
Alba La Mantia - acquerello su carta - 32x24



Sancina Pancina dopo varie collettive di pittura  nel circondario di casa magicamente viene a contatto, non sa bene come quando e perchè con dei personaggi alquanto bizzarri, ammantati di un'aura misteriosa e glitterata, essi appartengono a due sole tipologie: gli inesorabilmente spumeggianti, oppure i sussiegosi  e ampollosi clati nel loro ruolo di maestri-pigmalione. Specialmente i primi sono un misto tra l'artista geniale e il mago Zurlì scopritore di talenti e lanciatore dei suoi talenti scoperti nell'universo variegato dell'arte internazionale. Quasi fossero dei missili umani!
Questi personaggi mutano atteggiamento e aspetto alla bisogna. Dipende dal tipo di velleità che tradiscono coloro che hanno davanti, sono dei veri psicologi!
La povera Sancina durante l'inaugurazione della collettiva viene a contatto con alcuni di questi ieratici e mitologici personaggi. Ammirata li ascolta: sembrano il verbo incarnato dell'arte. Sanno tutto e conoscono tutti! Meraviglia.
Poi, inesorabile la temuta domanda "Lei dipinge?" la poverina, come colta in fallo e con aria da ladra e impostora al cospetto di cotanto maestro e intenditore ammette e confessa con voce un flebile un timido e colpevole....si. 
Il maestro-gallerista-organizzatore d'eventi un tanto al kg. lancia un'occhiata fugace, annoiata, semi distratta al quadretto di Sancina. Silenzio di tomba! Lei poverina vorrebbe sprofondare, non essere lì, essere altrove o essere un'altra, magari la pertica rossa spumeggiante agghindata e truccata come Moira Orfei con tacco '12, autrice di quel quadrone enorme raffigurante non si sa bene cosa ma tanto ammirato, specie come sfondo con l'autrice in posa plastica per le innumerevoli foto che il pubblico maschile vuole farsi ad ogni costo in sua compagnia.
Anche lei è rossa ma inversamente proporzionale alla pertica e il suo quadrone. Grandi loro, piccola lei e il quadretto!
A quel punto il maestro-gallerista ecc... ecc...comincia ad annuire e sibilare con vocetta nasale, nnn....nnnn....si....si...carino. Anzi, direi che c'è un contenuto intrinseco che a prima vista non rende, sfugge ma...ma si, guardando meglio si denota che...e dopo soli 10 minuti il sussiego diviene incontenibile travolgente entusiasmo per l'arte di Sancina!!!
Si si si, si può fare!!!! 
Ecco che arriva l'occasione della vita!! La sua galleria offre a Sancina uno spazio!!! Ma attenzione, solo perchè ha riconosciuto quel non so che di genio innato, nascosto agli sguardi non avvezzi alla vera arte, altrimenti mica a tutti si offre cotanta occasione, sia mai!!!! Si uno spazio per esporre, per farsi conoscere, per iniziare quel fulgido cammino che, affidandosi alla persona giusta, cioè il gallerista-critico-organizzatore ecc...ecc...la fama e il guadagno non potranno mancare, son lì, davanti a lei!! Approfitta, adesso o mai più!!
Lei, Sancina, poverina è stordita, blandito e fugato ogni suo più piccolo dubbio o perplessità con un diluvio di parole entusiastiche. Che ci vuole, il successo chiavi in mano! 
Questi personaggi sono sono intercambiabili, passano dall'essere essi stessi artisti di chiarissima fama, veri maestri dell'arte, per passare un secondo dopo al ruolo di galleristi e subito dopo a quello di organizzatori di eventi in ogni angolo o buco della penisola, persino in un garage o bar con annessa balera estiva al'aperto con pseudo orchestra Casadei in sottofondo o, dipende dalla location cioè se c'è almeno una piantina a rievocare una simil primavera, il sottofondo sarà l'inesorabile Vivaldi! Al loro seguito anche le immancabili artiste-artigiane finto-gnome che nelle loro fucine, o meglio cucine, realizzano gioielli finto pietra quasi-semi-circa preziosa per tutte le tasche e le occasioni o meglio, roba di plastica comprata  nei negozi pakistani 10 euro a sacco , negozi dove si trova tutto già pronto, basta infilare e assemblare pallottolone colorate. Queste "artigiane" fabbricano collane e improbabili fronzoli di ogni foggia colore di abnormi dimensioni. Girano per collettive feste patronali e spiagge e vicoli notturni con appesa al collo bancarella incorporata ribaltabile, roba da fare invidia ai nordafricani agli angoli delle strade. 
Oppure, non caso raro, anzi ormai diffusissimo, già che si trovano, i pigmalioni organizzano in tandem  alla collettiva anche una sfilata di moda realizzata dalla sartina locale con velleità armaniche ingaggiando come modelle (non sempre statuarie e spesso in sovrappeso ) le sue entusiaste amichette scosciate con improbabili torreggianti acconciature e trucco da film horror che se le vede Dario Argento le scrittura di sicuro, e pazienza se quella sera pioverà! 
Intanto si comincia il lungo cammino verso la gloria con le collettive itineranti, paesotto dopo paesotto, tra balere bar e sale comunali più o meno prestigiose, inglobando via via gli artisti locali, quasi una rete a strascico che prende ciò che trova nel suo cammino, e poco importa se il pittore locale aggiunto, e si spera, che resti anch'esso impigliato in quella rete, dipinge da una settimana da sette anni o da settanta, basta esporre durante l'evento e naturalmente...pagare!!! Ad ogni fermata di questa via crucis artistica occorrono, logicamente, tot euro per targhe, brochure e manifesti, questi ultimi, solo on-line! 
I tipografi pare che non siano più di moda...
Naturalmente i suoi dubbi vengono fugati facendole notare che erano presenti il Tale con il Tizio e la madrina tal Miss Bo? C'è la musichetta e le miss del muretto del baretto  che nientepopodimenoche sfilano insaccate  nella prestigiosa collezione (mai saputo chi è che colleziona stè pezze) della sarta locale che cuce le stesse identiche cose della sua rivale del paesino vicino. I "modelli" sono composti per la metà  acquistando pezzi già pronti, specie gli indispensabili  leggings, nei negozi dei cinesi locali. Vuoi mettere che prestigio di manifestazione??? 
La povera Sancina non ci capisce più niente. L'unica cosa che sa, o che le hanno detto debba sapere, è che quando il circo artistico itinerante si fermerà, il suo quadretto approderà finalmente a quel benedetto chiodo nella "famosissima" galleria, dell'Itaca artistica che l'attende, da sempre assegnatale dal destino!
Naturalmente il chiodo costa!!! Eh sì cara, costa. Un tot a cm2! Fa due conti, tot più tot fa tot. Ecco il bivio. La fama o la fame? Certo le gallerie non sono gratis, ovviamente il passo successivo che il pigmalione le farà balenare nel fulgido orizzonte, come canto di sirena per la novella Ulisse, sono le famosissime e prestigiose selezioni dei critici nazionali e internazionali, Londra e New York l'attendono smaniose. Selezioni solo per pochi, i più bravi ovviamente e lei, a dire del suo gallerista-esperto-pigmalione, ha tutti i numeri e requisiti, chi mai potrà ostacolarla? Non potrà sfuggirle la gloria! Tutto sta ad avere fiducia in lui! 

Alba La Mantia 



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